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Si è tenuta sabato 13 giugno presso la Sala di Rappresentanza del Palazzo di Città a Riposto la presentazione del libro “Afotismi” del giovane scrittore Francesco Foti. Alla presenza di un folto pubblico la professoressa Anna Vasta ha introdotto con parole d’entusiamo l’opera del poeta ripostese del quale ha sottolineato l’innovatività della scrittura e l’utilizzo assolutamente spontaneo e informale del dialetto. A presenziare alla cerimonia anche lo scrittore e amico Vladimir Di Prima, l’avvocato Carmelo D’Urso che ha curato la lettera di presentazione dell’opera, e il direttore letterario della Casa editrice Prova d’Autore. Parole di apprezzamento sono state espresse anche dal Sindaco di Riposto Carmelo Spitaleri che ha colto l’occasione per ricordare l’attenzione che da sempre la cittadina marinara presta ad attività volte allo scopo artistico e culturale. Scrittore ironico e sarcastico il giovane Francesco Foti si presenta con una raccolta di versi che risentono dei suoi modi da “menestrello”, artista poliedrico e instancabile così risponde a chi chiede quale immagine proietti di sé nella sua opera: “Il vero Francesco Foti devo dire che fondamentalmente è l’uomo da palcoscenico, quindi anche in questi Afotismi c’è il Francesco Foti da palcoscenico che si esibisce, urla, grida, fa un recital vero e proprio più che una lettura semplice”. Il testo nel quale confluiscono scritti che risalgono anche agli anni precedenti resta quindi un esempio schietto e genuino di un modo e mondo di pensare in cui la poesia è vista ancora come chiave di lettura dell’esperienza reale. Un’opera, dunque, che si configura come la presa di posizione dello scrittore sui temi della vita, dell’amore, dell’amicizia, dell’arte senza incorrere in frasi fatte e senza perdere lo sguardo ironico, satirico, un po’ sognante verso il mondo.

Annalisa Silingardi